Perché si suggerisce la visita a questo territorio? La prima motivazione è la scoperta del paesaggio. Tutte colline, tutte arricchite da paesi, castelli e campanili, un grande patrimonio di vigneti curati come giardini. In ogni stagione questo spettacolo della natura è straordinario, anche sotto la neve.
Anzi è proprio al momento dello scioglimento della neve che si scopre come il paesaggio viticolo risponda a saggezze antiche: infatti i filari dell'uva da vino scendono verso il piano fino ad un certo livello, là dove la neve si scioglie più rapidamente al sole; al di sotto di questo livello la vite lascia spazio al campo, al bosco, al prato.
Al fondo delle vallette più umide si estende il regno del tartufo bianco, di cui questa terra è ricca: un fungo sotterraneo di grande valore gastronomico, che nasce tra le radici di alcuni tipi di piante, in particolare il rovere, il pioppo, il salice. Così il paesaggio si rende più vario con queste essenze botaniche, che apparentemente non hanno una motivazione di esistenza, se non fosse per il valore del tesoro nascosto, la cui raccolta avviene da settembre a dicembre.
Lo spettacolo più ricco cromaticamente lo si ritrova in tardo autunno, dopo la vendemmia, quando l'appassimento delle foglie rivela anche a distanza le diversità dei vitigni, ciascuno dei quali assume una diversa colorazione di ruggine.