A La Court un parco di arte e vigna
con paesaggio


E’ l’evento culturale più significativo realizzato in Italia nell’ambito vinicolo: un vigneto è stato destinato alla realizzazione di un Parco viticolo-artistico, realizzandovi un Osservatorio del paesaggio viticolo e un percorso artistico; il Parco è ora aperto alle visite guidate e alla programmazione di ulteriori iniziative di arte e spettacolo.
Il vigneto è a Castelnuovo Calcea, 15 chilometri a sud di Asti, nel cuore della viticoltura intensiva dedicata al vino Barbera d’Asti, con la denominazione specifica di “Nizza”. La proprietà è di Michele Chiarlo, produttore vinicolo di Calamandrana, 68 anni, 110 ettari di vigneto tra proprietà e gestione, che ha presentato l’iniziativa con i figli Alberto e Stefano, la moglie Giuseppina e le nuore Simona e Laura. L’inaugurazione («Si accende la vigna») è avvenuta sotto una magnifica luna sabato 12 luglio, con degustazioni della Locanda del Pilone (Alba), della vineria Turnè (Canelli), della pasticceria Giovine&Giovine (Canelli), concerto jazz di Felice Reggio, proiezione di filmati, colloquio con Emanuele Luzzati.
La Court fa parte della Tenuta Aluffi, 22 ettari tutti coltivati a barbera, disposti su due ampie colline e sovrastati da due gruppi di cipressi. Il percorso si sviluppa per oltre un chilometro tra le case e i cipressi della tenuta, consentendo ai visitatori di ammirare numerosi inserimenti di sculture (soprattutto teste segna-palo inserite sui pali di testa di alcuni filari) e di macchine fantastiche disegnate dallo scenografo Emanuele Luzzati. Esse raffigurano le tracce (orme) lasciate dalla natura e dal lavoro dell’uomo: acqua, aria, fuoco, terra; spazi di sosta per la meditazione e l’ascolto sono predisposti lungo il percorso; tre artisti hanno realizzato delle teste segnapalo lungo le capezzagne; anche i bambini hanno ottenuto uno spazio, attorno al recupero figurativo e strutturale di un vecchio albero.
Complessivamente sono 35 gli artisti e artigiani (tutti appartenenti allo stesso territorio) che hanno lavorato collegialmente per la caratterizzazione culturale del Parco La Court. Gli inserimenti sono permanenti e successivamente la gestione del Parco deciderà ulteriori interventi artistici o spettacolari.
Alla gestione del Parco è stata delegata una associazione culturale («una scatola magica per esprimere eventi») appositamente costituita e presieduta da Giancarlo Ferraris: O.R.M.E., con segreteria presso la redazione della rivista “Barolo & Co.” ad Agliano Terme, tel. 0141.954278, fax 0141.954193, email: baroloco@tin.it.
L’offerta è: paesaggio, musica e danze, cinema, cibo, degustazione dei vini di Chiarlo e di trenta altri produttori. L’Osservatorio viticolo spazia su un panorama viticolo eccezionale e segnala le vigne di Barbera d’Asti degli altri produttori.
L’idea forza è: decorazione artistica di un vigneto attivo, per farne il monumento alla vigna e alla viticoltura. Nel rispetto delle funzioni primarie e produttive della vigna, il Parco è a disposizione, e diventa un’ulteriore risorsa del territorio di Astesana, l’area viticola più consistente del Piemonte, disposta a destra del fiume Tanaro.

(dallo Studio Archimede tel. 0141.954286 - fax 0141.954193
email: baroloco@tin.it)
Per prenotazioni di visita al Parco La Court, tel. 0141.769030
fax 0141.769033, email: chiarlo@tin.it.




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Le foto del Parco
viticolo-artistico La Court



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